Vincitori del Premio Nazionale Elio Pagliarani

Fabio Orecchini

sezione premio: Innovazione tecnologica e fusione dei linguaggi 2018 Vincitore
opera: Terraemotus
biografia: (Roma, 1981) realizza opere che attraversano diversi ambiti e media artistici rivolgendo la sua attenzione alle dinamiche linguistiche e culturali di incorporazione e controllo dell'immaginario. Ha presentato i suoi lavori nei maggiori Festival italiani di poesia e nei Musei d'arte contemporanea Ex G.I.L di Campobasso, Sotterranei del Palazzetto dei Nobili de L'Aquila e MAXXI di Roma. Ha partecipato ad alcune collettive tra cui
descrizione catalografica: www.terraemotus.site/
presentazione poeta: Terrae motus è opera corale nata dallo scenario postsismico dell'Aquila in processo di ricontaminazione e riscrittura continuo che, procedendo per fallimenti e mantra assemici, ha dato voce-traccia a fratture, ricomposizioni, tessiture e sommovimenti. Un'installazione in fieri che continuamente si riaggrega in forme differenti nutrendosi delle Relazioni -intercorse- tra gli artisti che l'hanno plasmata -ridefinendosi-, con gli ambienti in cui si è insediata e con tutte le persone che l'hanno attraversata ed esperita, spazio installativo immaginato come un universo ctonio, popolato da corpi disabitati, muti come radiografie di bocche -fossili del dire- cartografie inesatte di un abbandono annunciato, mentre una macchina sciamanica trascrive incessantemente la traccia del remoto, della terra il moto, oltre il confine della lettera, . Allegoria dell'odierno luogo , il nostro tempo, che non da scampo, e come un forcipe attrae_sottrae vita, verità e vita.

Walter Pedullà

sezione premio: Premio alla carriera 2019 Vincitore

Valentina Proietti Muzi

sezione premio: Poesia inedita 2023 Vincitore
opera: Carne
presentazione poeta: Pascal Rambert fa dire a uno dei personaggi della sua pièce “Prima”: “Il testo si insinua tra i nostri corpi.” Ed è questo che accade in “Carne”: il testo si insinua tra i corpi e diventa carne, materia che sanguina, denti, nervi, ossa, vertebre, vene, braccia, cosce, ombelico, vescica, un’anatomia dolorante, un dissezione di parti che cercano di unirsi, di riconoscersi in un corpo, e, allo stesso tempo, continuano a rivendicare ed esprimere una sofferenza propria, ognuna una propria pena, ognuna, però, non particella elementare ma nucleo costituente di un sistema che non produce più gli effetti cui è deputato. Con una lingua chirurgica, a volte pulviscolare, fratta anch’essa, dissecata come in un’autopsia sintattica, che si isola, si sincopa, si designifica a volte, schianta le regole, disubbidisce, a rappresentare l’impossibilità di unificare la materia, che sia quella delle parole o quella del corpo, l’autrice esprime una condizione umana che soccombe lentamente, in uno stillicidio esistenziale, in cui il corpo si dissolve e, con esso, la sua umanità.

Marilina Giaquinta

Marco Ricciardi

sezione premio: Poesia inedita 2022 Vincitore

Gianluca Rizzo

sezione premio: Poesia edita 2025 Vincitore
opera: Testamentum Porcelli
presentazione poeta: Testamentum  Porcelli  è  molto  di  più  di  una  metafora:  è  chiamata  in correità  del lettore in un “nec-otium ioci causa”, è ritmo percussivo di verso che non ha pace e non dà pace, è lussuria di parola, è lingua  che si svela e allo stesso tempo inganna, perché la verità quando rivela nasconde, è lingua che  traduce  e  tradisce,  vorticosa  e  insolente,  continuamente  mescidata,  è rimandi  danteschi  a  un  purgatorio  che  è  viaggio  terragno  e  affamato,  é    la ciceroniana “historia vero testi temporum”, che si rovina e scompare, come la 
tomba  di  Salomone,  è  passato  di  crudele    paradosso,  è  religione  che  non emenda  e  non  consola,  è  citazione  al  servizio  della  beffa,  è  male  ridotto  a birbanza diavolesca, è cachinno corrosivo e impinto, è corteo pantagruelico di simboli,  allusioni,  allegorie,  di  immagini-    crittogrammi,  nascondimenti  che rendono il lettore detective e spia. 

Marilina Giaquinta

Olga Sokolova

sezione premio: Progetti di traduzione 2025 Vincitore
opera: “La ragazza Carla” in lingua russa
presentazione poeta: La  Giuria  della  Sezione  “Traduzioni”  del  Premio  Pagliarani,  visto  il Bando  2025,  ha  preso  in  considerazione  il  solo  progetto pervenuto,  dalla  dott.ssa Olga Sokolova, la traduzione in russo di “La ragazza Carla” di Elio Pagliarani.  

Il  saggio  di  traduzione  presentato  è  di  ottima  qualità,  di  lettura scorrevole,  e  rende  bene  la  forza  e  solidità  del  testo  di  partenza. È accompagnato da un articolato progetto di curatela che prevede fra l’altro la pubblicazione in volume insieme a “La ragazza Carla” di altri scritti poetici e teorici  di  Elio  Pagliarani,  e  di  un  saggio  introduttivo  sul  contesto  sociale  e letterario dell’opera.  
Una lettera dell’editore Igor Ulangin del 10/01/2025 conferma l’effettivo interesse alla pubblicazione di questo significativo contributo che fra l’altro si propone  di  mantenere  la  continuità  dei  secolari  legami  culturali  fra  Italia  e Russia.  

Per la Giuria della Sezione “Traduzioni” 
Il Presidente 
Prof. Massimo Bacigalupo 

Olga  Sokolova  è  ricercatrice  presso  l’Istituto  di  Linguistica  dell’Accademia  Russa  delle Scienze, Mosca. Ha pubblicato studi sui linguaggi delle avanguardie e ha tradotto scritti poetici e teorici italiani, europei e statunitensi.  È una valida e preparata studiosa animata da  un  genuino  interesse  critico,  linguistico  e  traduttivo  per  la  modernità  poetica,  specie italiana,  e  per  la  sua  diffusione internazionale  anche  in  un  momento  di  tensione  come l’attuale.